La filiera industriale IPACK-IMA: un'eccellenza italiana

La filiera protagonista ad IPACK-IMA è un insieme da 40 miliardi di euro di fatturato e 153mila addetti, che rappresenta un caso di eccellenza per l’industria italiana. Ha tutti gli indicatori economici che manifestano saldi superiori alla media industriale nazionale e, secondo le più recenti analisi dell’Osservatorio Ipack-Ima che studia il comparto, evolve secondo dinamiche anticipatrici di quella ripresa che, invece, tarda a giungere per la manifattura italiana nel suo complesso.

La propensione all’export è una delle caratteristiche di questo macrosettore: nell’aggregato sviluppa il 35% del fatturato sui mercati esteri, con punte di assoluto rilievo, come il 78% di esportazioni realizzato dai beni strumentali, dai quali viene un concreto contributo all’avanzo della bilancia commerciale italiana. Più contenuta, e in linea con altri comparti industriali, la propensione all’export del settore materiali e imballaggi, che si attesta al 18%.

In particolare, il settore dei beni strumentali vale in fatturato (dati 2013) oltre 11,5 miliardi di euro, dei quali 9 realizzati sui mercati esteri. Punta di diamante del comparto, che nel complesso occupa 48mila addetti diretti, sono le macchine per il packaging, i cui 6 miliardi di fatturato derivano per l’83,1% dalle esportazioni, seguite dalle macchine per movimentazione interna e logistica (3,9 mld di fatturato, 71,6% export) e dalle macchine per il processo alimentare (1,62 miliardi di fatturato, 76,5% di export). Oltre 29 miliardi il fatturato per il settore imballaggi, dei quali 5,16 sviluppati all’estero, con 105mila dipendenti.

Nel 2013, l’industria rappresentata in IPACK-IMA è cresciuta del 2,6% (incremento complessivo, determinato dal 4,7% dei beni strumentali e dall’1,8% degli imballaggi), grazie soprattutto alle performance realizzate sui mercati esteri (+8,5% macchinari, +2,2% imballaggi) che hanno consentito di mantenere invariati i livelli occupazionali nonostante la perdurante debolezza del mercato interno, che pure ha fatto segnare un rialzo, seppur minimo, dello 0,5%.